Nel 2025 l’Italia ha registrato un risultato che in pochi si aspettavano: un aumento delle esportazioni verso gli Stati Uniti del +7,2% nonostante i dazi introdotti dall’amministrazione americana. Un dato che posiziona il Paese come unica grande economia europea a segnare il segno più in quel mercato. Ma dietro quel numero si nasconde una storia più complessa, dove a trainare la crescita non è stata la manifattura tradizionale, bensì farmaceutica e trasporti.

Export 2025: +3,3% nonostante i dazi · Nord Italia: 436,4 miliardi di euro · USA quota: 10,8% export totale · Imprese esportatrici: 120.000

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • Export totale +3,3% nel 2025 (Unimpresa)
  • USA secondo mercato con quota 10,8% (Unimpresa)
  • Surplus bilaterale 50,7 miliardi euro (Ore12)
2Cosa resta incerto
  • Previsioni export 2026 dipendono dall’evoluzione dei dazi
  • Impatto reale su settori non farmaceutici ancora da misurare
  • Dettaglio regionale Nord Italia incompleto
3Segnale temporale
  • Agosto 2025: dazi Trump 15% in vigore
  • Dicembre 2025: export +4,9% annuo
  • Febbraio 2026: pubblicati dati annuali Istat
4Cosa viene dopo
  • Monitoraggio effettivo dazi su tutti i settori
  • Prospettive export 2026 legate a negoziati USA-UE
  • Potenziale crescita farmaceutica oltre USA
Dato Valore Fonte
Valore export Nord 2025 436,4 miliardi euro Ministero Esteri
Crescita 2025 +3,3% Unimpresa
Quota USA 10,8% Ore12
Imprese esportatrici 120.000 Sky TG24
Top prodotto Macchinari Istat
Crescita export USA +7,2% Ore12
Surplus commerciale Italia 50,7 miliardi euro Ore12
Farmaceutica crescita +55,2% Unimpresa

Che cosa esporta di più l’Italia?

L’Italia esporta soprattutto macchinari e attrezzature, che rappresentano il 18% del totale delle spedizioni all’estero. Seguono trasporti e metalli di base, entrambi al 11% dell’export nazionale. Questi tre comparti da soli coprono il 40% di tutto ciò che l’Italia vende nel mondo.

Macchinari e attrezzature

Il settore dei macchinari comprende una vasta gamma di prodotti, dalle macchine utensili alle attrezzature industriali. È il segmento più redditizio per l’export italiano, con una quota che lo colloca stabilmente al primo posto tra le categorie merceologiche.

Trasporti e metalli

I mezzi di trasporto — autoveicoli, componenti, imbarcazioni — rappresentano il secondo pilastro dell’export nazionale. Insieme ai metalli di base, questi settori hanno trainato buona parte della crescita registrata nel 2025.

Prodotti principali per settore

La classifica completa vede al vertice la meccanica strumentale, seguita dai mezzi di trasporto e dai prodotti in metallo. Il tessile, pur in calo relative, mantiene un ruolo significativo nell’export complessivo.

In sintesi: Macchinari, trasporti e metalli dominano l’export italiano. Ma il vero motore del 2025 è stato un altro settore: la farmaceutica.

Quanto è l’export italiano?

Nel 2025 le esportazioni italiane sono cresciute del +3,3% in valore, passando da 571,5 miliardi (2024) a oltre 590 miliardi di euro. Un risultato ottenuto nonostante il calo dello 0,5% registrato l’anno precedente, e nonostante l’introduzione dei dazi americani nell’agosto 2025.

Valore totale 2025

I primi 11 mesi del 2025 hanno già totalizzato 591,3 miliardi di euro di export (Ministero Esteri). Il dato annuale conferma il superamento della soglia dei 590 miliardi, un nuovo record per il commercio estero italiano.

Crescita primi 11 mesi

La crescita nei primi 11 mesi è stata del +3,1% in valore e +0,4% in volume. A novembre l’export è rimasto stazionario (-0,1%), ma al netto dei mezzi di navigazione la variazione è stata +0,7% (Ministero Esteri).

Fatturato imprese esportatrici

Circa 120.000 imprese italiane esportano regolarmente all’estero. Nel 2025 il fatturato medio per impresa esportatrice è cresciuto, riflettendo l’aumento dei valori unitari (+2,6%) che ha compensato un volume inferiore.

In sintesi: L’export italiano ha superato i 590 miliardi nel 2025. La crescita è guidata da valori unitari più alti, non da volumi crescenti.

Come sta andando l’export italiano?

L’export italiano chiude il 2025 con un segno positivo, ma la fotografia non è uniforme. La crescita complessiva del +3,3% nasconde dinamiche contrastanti tra settori e mercati, con la farmaceutica che fa da traino e la manifattura tradizionale che fatica.

Crescita nonostante dazi

A dispetto dei dazi del 15% introdotti da Trump il 7 agosto 2025, l’Italia ha chiuso l’anno con un incremento dell’export del +4,9% a dicembre in valore e +3,6% in volume (Istat). Un risultato che ha sorpreso gli analisti, considerando che Germania e Francia hanno registrato cali significativi verso gli USA.

Prospettive 2026

Le prospettive per il 2026 restano legate all’evoluzione dei dazi americani e alla capacità dei settori non farmaceutici di recuperare competitività. L’Istat non ha diffuso previsioni ufficiali, ma gli analisti di Unimpresa stimano una crescita moderata tra +2% e +3%.

Interscambio con mondo

L’Italia si mantiene al quarto posto mondiale per surplus commerciale (Avvenire), con una bilancia commerciale che nel 2025 ha segnato +50,7 miliardi di euro grazie al saldo positivo con gli USA. Le esportazioni extra-UE sono cresciute del +2,4%, mentre quelle verso l’UE del +4,2% (Ore12).

Il paradosso

L’Italia è l’unica grande economia UE a crescere verso gli USA nel 2025. Ma al netto di farmaceutica e trasporti, l’export italiano verso quel mercato sarebbe in calo del 1,9%.

Quanto vale l’export Italia verso gli USA?

Nel 2025 l’Italia ha esportato verso gli Stati Uniti merci per circa 69,6 miliardi di euro, con un incremento del +7,2% rispetto al 2024. Gli USA rappresentano ormai il secondo mercato di sbocco per l’export italiano, con una quota del 10,8% appena sotto la Germania (11,4%).

Quota export USA

La quota USA sull’export totale italiano è salita dal 10,4% al 10,8% nel corso del 2025. Un dato significativo considerando che nello stesso periodo la Germania ha visto la propria quota scendere dall’11,4% all’11,2% (Unimpresa).

Consuntivo 2025

Il surplus commerciale bilaterale Italia-USA ha raggiunto i 50,7 miliardi di euro, in crescita di 2,5 miliardi rispetto ai 48,2 miliardi del 2024. Una cifra record che colloca l’Italia tra i pochi Paesi europei con un attivo commerciale così elevato verso Washington.

Impatto dazi

I dazi Trump del 15% introdotti il 7 agosto 2025 hanno avuto un impatto contenuto sull’export italiano. Secondo Unimpresa, la crescita è stata trainata quasi esclusivamente da farmaceutica (+55,2%) e mezzi di trasporto. Al netto di questi due settori, l’export verso gli USA sarebbe calato dell’1,9%.

Da tenere d’occhio

A dicembre 2025 l’export verso gli USA è sceso dello 0,4%, mentre le importazioni sono cresciute del 61,1%. Un segnale di inversione che potrebbe preludere a un 2026 più difficile.

Qual è il prodotto più esportato dall’Italia?

Il prodotto più esportato dall’Italia nel 2025 è la farmaceutica, che ha registrato una crescita eccezionale del +55,2% rispetto al 2024 (Unimpresa). Un sorpasso storico che ha spostato il settore dal terzo al primo posto nella classifica delle esportazioni italiane per crescita.

Top prodotti Made in Italy

Dietro la farmaceutica si confermano i comparti tradizionali: macchinari (18% del totale), trasporti (11%), metalli (11%). Questi tre settori rappresentano la spina dorsale dell’export italiano e spiegano perché l’Italia mantiene una posizione di rilievo nel commercio internazionale.

Certificazioni 100%

I prodotti certificati 100% Made in Italy continuano a godere di un premium price sui mercati esteri, soprattutto nel settore alimentare e nel lusso. Nel 2025 il valore medio all’esportazione è cresciuto del 2,6% grazie proprio a questo posizionamento qualitativo.

Vendite all’estero

Le vendite all’estero nel 2025 sono state sostenute anche dal settore dei macchinari industriali, che ha beneficiato della domanda di automazione proveniente da Germania e USA. Il valore complessivo dell’export farmaceutico ha raggiunto i 70 miliardi di euro (Corriere della Sera), un risultato mai raggiunto prima.

Il dato da ricordare

La farmaceutica ha registrato +55,2% di export nel 2025, passando da 45 a 70 miliardi di euro di valore. Un balzo che ha pochi eguali nella storia industriale italiana recente.

Timeline dell’export 2025

Di seguito una cronologia degli eventi principali che hanno segnato l’andamento dell’export italiano nel corso del 2025.

Periodo Evento Dato chiave
Agosto 2025 Dazi Trump 15% in vigore +7,2% export USA (anno)
Settembre 2025 Export extra-UE +10,5% Mensile record
Ottobre 2025 Export extra-UE +3,5% Istat conferma
Novembre 2025 Primi 11 mesi +3,1% 591,3 miliardi euro
Dicembre 2025 Export +4,9% annuo Chiusura positiva
Febbraio 2026 Dati annuali Istat pubblicati +3,3% confermato

The implication: la crescita costante attraverso i mesi dimostra la resilienza del sistema esportatore italiano anche in un contesto di tensioni commerciali.

Cosa sappiamo con certezza

Tre i fatti solidi che emergono dai dati Istat e dalle fonti governative: l’export italiano è cresciuto del +3,3% nel 2025, gli USA sono diventati il secondo mercato con il 10,8% della quota, e il surplus bilaterale ha raggiunto 50,7 miliardi di euro.

  • Esportazioni Italia 2025: +3,3% in valore (Unimpresa)
  • Quota USA: 10,8% export totale (Ore12)
  • Farmaceutica cresciuta del +55,2% (Unimpresa)
  • Italia unica tra grandi economie UE con export USA in crescita (Ore12)

Cosa resta da chiarire

Alcuni aspetti dell’export italiano restano opachi nei dati disponibili. Le previsioni per il 2026 dipendono troppo dall’evoluzione politica dei dazi, mentre manca un dettaglio completo sull’impatto settoriale al di fuori di farmaceutica e trasporti.

  • Impatto reale dei dazi su settori non trainanti ancora da misurare
  • Dati regionali completi (Nord vs resto Italia) non disponibili
  • Previsioni Istat 2026 ufficiali non pubblicate
  • Effetto dazi su nautica e beni durevoli specifics mancanti

Le voci del settore

«L’Italia sale così al quarto posto nel ranking mondiale. Un risultato storico. Mai così forti, mai così competitivi»

— Adolfo Urso, Ministro Imprese e Made in Italy (Avvenire)

«Nel 2025 l’export del comparto registra un incremento del +28,5% rispetto al 2024»

— Cattani, Farmindustria (Corriere della Sera)

«L’export chiude il 2025 in positivo nonostante i dazi americani, confermando la resilienza del sistema industriale italiano»

— Redazione, Sky TG24 (Sky TG24)

In sintesi

Il 2025 racconta una storia di resilienza per l’export italiano. L’aumento del +3,3% è reale, ma nasconde una dipendenza crescente da due soli settori: farmaceutica e trasporti. Per le imprese italiane che non operano in questi comparti, il messaggio è chiaro: serve diversificare i mercati o rafforzare la competitività, perché i dazi non sono l’unica sfida sul tavolo. Il rischio per il 2026 è che senza farmaceutica la crescita si fermi.

Letture correlate: Commercio Italia: Export +4,2%, Bilancia 53,2 Mld € e Dati 2025 · Made in Italy – Cos’è, Storia e Successo nell’Export

L’export italiano ha registrato un +3,3% nel 2025 con record al Nord da 436,4 miliardi, nonostante i dazi, come emerge dal report dettagliato su crescita e dazi USA.

Domande frequenti

Quali sono i prodotti 100% Made in Italy più esportati?

I prodotti certificati 100% Made in Italy che godono di maggiore domanda estera sono nel settore alimentare (vino, olio, formaggi), moda (abbigliamento e accessori di lusso) e mobili di design. Questi comparti mantengono un premium price sui mercati internazionali grazie alla percezione di qualità superiore.

I dazi li paga chi importa o chi esporta?

Tecnicamente i dazi sono pagati dall’importatore, che li somma al prezzo finale del prodotto. In pratica, l’onere può essere condiviso tra importatore e esportatore a seconda della elasticità della domanda. I dazi Trump del 15% hanno ridotto il deficit USA da 43,9 a 30,7 miliardi di dollari nel commercio bilaterale con l’Italia.

L’Italia importa o esporta di più?

L’Italia esporta più di quanto importi, mantenendo una bilancia commerciale positiva. Nel 2025 il surplus commerciale ha raggiunto 50,7 miliardi di euro, posizionando l’Italia al quarto posto mondiale per attivo della bilancia commerciale.

Qual è l’azienda italiana che fattura più di tutte all’estero?

Tra le aziende italiane con maggiore fatturato export nel 2025 figurano gruppi come Ferrari (automobili di lusso), Leonardo (difesa e aerospazio), e le major farmaceutiche italiane. La classifica esatta varia annualmente, ma questi tre settori dominano tradizionalmente l’export italiano per valore.

Quali regioni esportano di più in Italia?

Il Nord Italia domina l’export con 436,4 miliardi di euro nel 2025. La Lombardia guida la classifica provinciale, con Milano che si conferma come hub logistico e industriale del Paese. Emilia-Romagna e Veneto seguono come regioni esportatrici.

Qual è la classifica export Italia?

La classifica per quota export vede la Germania al primo posto con l’11,4%, seguita dagli USA con il 10,8%. Tra i prodotti, macchinari e attrezzature (18%), trasporti (11%) e metalli (11%) guidano l’export italiano nel 2025.

Come evolve l’export Italia verso il Giappone?

I dati Istat sui flussi commerciali con il Giappone mostrano una quota ancora limitata rispetto a Germania e USA. L’export verso il Giappone è trainato da settori come moda, alimentare di lusso e macchinari industriali, con un potenziale di crescita ancora parzialmente inespresso.